Piccola guida per scegliere più consapevolmente

C’è il rischio che la notizia falsa, la fake news, si diffonda più velocemente di quella vera. È un fenomeno umano presente trasversalmente in tutto ciò che fa parlare di sé. Quindi anche nella mobilità elettrica, motivo per cui anche in questa edizione del white paper, proponiamo una serie di fake comuni sulla mobilità e il loro debunking per aiutare il lettore a districarsi tra ciò che è dato di fatto dal mondo reale e ciò che è fake.

1. BATTERIA

Le batterie dei veicoli si esauriscono troppo velocemente

Questa fake tocca uno degli aspetti che fanno ancora paura a molti utenti: il rischio di “rimanere a piedi”. Anche per questo, l’autonomia del veicolo, ovvero quanti km può fare un veicolo con una singola carica, è stata una delle maggiori preoccupazioni dei costruttori. La buona notizia è che l’autonomia migliora di anno in anno e, come abbiamo visto anche nel capitolo 1 di questo white paper, i veicoli elettrici più recenti possono viaggiare senza problemi anche per oltre 300-400 km. I produttori di batterie per veicoli elettrici stanno già testando nuove unità con autonomia di oltre 800 km. Naturalmente, ci vorrà del tempo prima che questi progressi arrivino a tutti i veicoli elettrici e la disponibilità di stazioni di ricarica continuerà a svolgere un ruolo importante nel successo del passaggio all’elettrico. Tuttavia, dove sono già presenti infrastrutture adeguate, la guida a lunga distanza è ora fattibile.

2. RICARICA

Lunghe attese per caricare un’elettrica

Quando si tratta di un’auto elettrica, vorremmo che tutto fosse veloce come fare il pieno di benzina. Non ci siamo ancora, anche se il tempo necessario per ricaricare una batteria EV è notevolmente diminuito negli anni. I tempi di ricarica variano a seconda del modello di macchina, del relativo caricatore di bordo, e dell’infrastruttura a cui è collegata. Con una presa di corrente domestica, i tempi sono lunghi ma d’altro canto la ricarica domestica spesso avviene di notte quindi il tempo richiesto – dell’ordine di ore – non costituisce un problema. In punti di ricarica pubblici con colonnine di ricarica con una potenza nominale di 50 kW si possono caricare la maggior parte dei veicoli elettrici fino all’80% in meno di un’ora. E poi ci sono i fast charger come il Tesla Supercharger che possono fornire una ricarica fino all’80% in circa 40 minuti. Riassumendo, dunque, oggi è possibile caricare fino all’80% della batteria in un periodo compreso tra i 40 minuti e l’ora, tendenza in diminuzione perché le case automobilistiche competono continuamente per ottenere le migliori performance di ricarica.

3. ESPERIENZA DI GUIDA

La guida dell’elettrico è noiosa

È diffusa la convinzione che solo diesel e benzina possano offrire un’esperienza di guida gratificante. Certo, il “feeling” è qualcosa di molto personale, ma chi ha iniziato a guidare un mezzo elettrico ne ha apprezzato fin da subito la potenza e soprattutto la capacità di accelerazione, inarrivabile per un mezzo a motore termico. Ad esempio, afferma Martin Neumann, autista professionista che dopo una vita trascorsa “con il diesel”, da ottobre 2018 guida il camion a trazione elettrica MAN eTGM per il retail SPAR, nell’area urbana di Graz (Austria): «Non vorrei dover rinunciare all’e-truck. Quando si tratta di prestazioni, direi che non c’è confronto con l’equivalente diesel. Il camion elettrico ha l’equivalente di 360 CV, mentre il suo predecessore diesel offriva 460 CV. Quindi si hanno 100 CV in meno di potenza, ma in compenso offre un’accelerazione superba». Mentre Istvan Nemeth, camionista da 23 anni per il Gruppo austriaco Rewe afferma: «In termini di feeling di guida, il veicolo risponde immediatamente ai più piccoli movimenti dell’acceleratore». E i camionisti non sono i soli a essere entusiasti dell’elettrico e soddisfatti della scelta. In un recente sondaggio, oltre il 90% dei proprietari di auto elettriche ha dichiarato che non sostituirebbe il proprio veicolo con un’auto a benzina o diesel.

4. FREDDO

Le elettriche soffrono il freddo

Se in parte è vero, bisogna evidenziare che nemmeno le auto tradizionali sono perfettamente a loro agio al freddo, visto che, a basse temperature, anche il motore a scoppio funziona con minor rendimento e maggiori emissioni.
Nell’auto elettrica, invece, è la batteria a soffrire il freddo: le prestazioni diminuiscono, diminuisce l’autonomia e aumenta il tempo di ricarica perché al di sotto di una certa temperatura, le reazioni chimiche avvengono più lentamente e quindi la batteria perde di efficienza. Ma non mancano le contromisure.

Molti costruttori aggiungono una piccola pompa di calore per riscaldare la batteria, ovvero un circuito che funziona come un frigorifero, ma al contrario: preleva calore dall’aria esterna e lo immette all’interno del motore elettrico, il tutto con un’efficienza molto elevata. Altri costruttori hanno aggiunto ai loro veicoli la possibilità di preriscaldare la batteria attivando la funzione preriscaldamento/sbrinamento tramite un’app apposita. In poche parole, quando fa freddo si preparara la batteria in vista di un viaggio o di una ricarica.

5. TRASPORTO BATTERIE

Le batterie sono molto pericolose da trasportare

Le batterie dei veicoli elettrici sono attualmente classificate come merci pericolose e sono chiaramente regolamentate per quanto riguarda il trasporto. Certo, le batterie possono surriscaldarsi e dare origine a incendi, ma d’altro canto anche la benzina può prendere fuoco. Per entrambi, le probabilità che avvengano eventi di questo tipo sono molto rare.
Gli elementi capaci di ridurre sostanzialmente il rischio sono: controllo, gestione professionale del prodotto e conformità dei pacchi batteria a regole e standard comunitari. Inoltre, oggi produttori di batterie e aziende logistiche, stanno mettendo a punto imballaggi specializzati investendo in tecniche di produzione e prevenzione per evitare queste eventualità. Un confronto condotto tra 300.000 auto Tesla e altrettanti veicoli a benzina ha dimostrato che il numero di incendi nei veicoli elettrici è stato significativamente inferiore, con le Tesla che hanno dimostrato di essere fino a 11 volte meno a rischio d’incendio rispetto a un’auto termica.

Piccola guida per scegliere più consapevolmente - Ultima modifica: 2022-02-18T17:01:00+01:00 da Repower

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