In agricoltura elettrificazione e robotica sono due facce della stessa medaglia

Sweeper è un piccolo robot che autonomamente riconosce, raccoglie e deposita in casse apposite peperoni dolci coltivati in serra. Con piccoli adattamenti di software e hardware potrebbe anche venire impiegato per la raccolta di cetrioli e pomodori.

Bakus è un piccolo trattore elettrico a guida autonoma in grado – tra l’altro – di lavorare il terreno di interfila e sottofila nei vigneti: già in uso nelle regioni francesi dello Champagne e della Borgogna, ha dato fino ad ora ottimi risultati.

Trektor è un trattore ibrido a guida autonoma capace di condurre lavori di manutenzione in frutteti e vigneti.

Questi sono solo alcuni dei più recenti esempi di robot agricoli molto vicini al “market ready” o già in vendita sul mercato, nati tutti con lo stesso obiettivo: sostituire l’operatore agricolo nei lavori più ripetitivi e pesanti. In Europa, dove solo l’11% di tutte le aziende agricole è gestito da agricoltori al di sotto dei 40 anni e dove si fa sempre più fatica a trovare manodopera anche in tempi pre-pandemia, la possibilità di avere macchine che lavorano autonomamente è sicuramente un grosso vantaggio per mantenere la competitività del settore e forse anche per renderlo più attraente per le nuove generazioni. L’affermazione della elettrificazione è fondamentale per lo sviluppo della robotica perche solo essa permette la precisione di movimenti e la manovrabilità richieste dalla robotica.