Automotive nella Legge di Bilancio? Insufficiente

Le risorse economiche previste dalla Legge di Bilancio per il settore automotive sarebbero insufficienti per incentivare il mercato dell’auto. Lo afferma sempre UNRAE in una nota di inizio anno, sottolineando anche che “l’assenza di una strategia almeno di medio periodo, con un piano di interventi organico, farà ricadere i costi economici della transizione sui consumatori e i costi sociali sui lavoratori di un comparto che genera un fatturato commisurabile al 20% del PIL”. Secondo l’Associazione, l’Italia sarebbe una pecora nera nel panorama europeo dove spiccherebbe come l’unico, tra i maggiori mercati, a non aver previsto alcuna risorsa per l’automotive. Per il solo 2022 fra PNRR e Legge di Bilancio la Germania ha stanziato 2.100 milioni di euro, la Francia 1.245 milioni e la Spagna 619 milioni. In Italia, dunque, a gennaio la situazione per gli incentivi 2022 per le auto a basse emissioni può essere riassunta con un “forse che sì, forse che no”: forse gli incentivi arriveranno, ma non si sa né quando né quanti. Un clima di incertezza aleggia quindi sul settore automotive e questo sicuramente non fa bene al mercato. Le Associazioni del settore chiedono al Governo un piano triennale di incentivi per l’acquisto con rottamazione di vetture euro 6d con emissioni di CO2 contenute e per l’acquisto, con o senza rottamazione, di vetture elettriche. Questa misura non dovrebbe essere stop and go, ma strutturale e dovrebbe prevedere uno stanziamento di almeno tre miliardi per tre anni ed essere immediatamente affiancata:

  • da misure per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica;
  • da un’azione di corretta informazione dell’utente;
  • dall’indicazione delle fonti di finanziamento per la transizione all’elettrico;
  • dall’indicazione delle misure compensative per neutralizzare l’effetto dei potenziali cali di occupazione e di produzione legati alla transizione energetica;
  • dall’indicazione delle direttrici da seguire per assicurare che il fabbisogno di energia elettrica generato dalla nuova mobilità sia coperto solo da fonti rinnovabili.

Queste scelte sono viste come fondamentali affinché l’Italia raggiunga i target sulla penetrazione nel parco circolante dei veicoli a zero e bassissime emissioni prefissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e quelli sulla riduzione delle emissioni di CO2 al 2030 e al 2050, definiti a livello europeo e sottoscritti dal nostro Paese, strumenti fondamentali per la decarbonizzazine della Nazione.

Automotive nella Legge di Bilancio? Insufficiente - Ultima modifica: 2022-02-02T14:52:00+01:00 da Repower

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